Centro Microbiomica

Ogni parte del corpo ha il proprio ecosistema batterico, noto come microbiota. I microbioti più studiati includono quelli orali, vaginali e intestinali.
Le alterazioni del microbiota (disbiosi) sono correlate a varie patologie locali e sistemiche, come infezioni, infertilità e malattie metaboliche.

Il Centro di microbiomica clinica del Poliambulatorio Koelliker D’Azeglio, affidato alla dottoressa Ilaria Cavecchia e al dottor Riccardo Conrotto, offre al paziente un percorso dedicato per l’individuazione delle disbiosi alla base di disturbi del metabolismo, patologie dell’intestino, infezioni urinarie, vaginiti, fibromialgia, disturbi dell’umore. Attraverso l’analisi del microbiota fecale e vaginale, è possibile identificare batteri patogeni o benefici. I risultati degli esami guidano l’implementazione di terapie personalizzate, supervisionate dagli specialisti ospedalieri.

I microbioti più studiati includono quello della bocca, della vagina e del colon. Le variazioni in questi microbioti sono state associate a diverse condizioni patologiche sia locali che sistemici. Ad esempio, le alterazioni nel microbiota vaginale sono state collegate alla suscettibilità alle infezioni, alla vaginosi batterica, all’infertilità e al rischio di parto prematuro. Allo stesso modo, le modifiche nel microbiota intestinale giocano un ruolo chiave in condizioni come la sindrome dell’intestino irritabile, disturbi dell’alvo, suscettibilità alle infezioni (come quelle urinarie e genitali), obesità, allergie, fibromialgia, predisposizione al diabete gestazionale e diabete di tipo II. Inoltre, è stata riscontrata una correlazione con una vasta gamma di disturbi neurologici, tra cui Alzheimer, Parkinson, disturbi dello spettro autistico e ADHD.

Microbiota e malattie gastrointestinali

Numerose malattie gastrointestinali sono associate a modifiche nel microbiota, che vanno dalle malattie infiammatorie intestinali alla sindrome dell’intestino irritabile, e persino a diverse forme di intolleranza alimentare. Comprendere tali alterazioni è cruciale per fornire trattamenti personalizzati che si integrino con le terapie farmacologiche.

Lo studio del microbiota fecale è raccomandato per coloro che soffrono di fastidi addominali, irregolarità intestinali e per chi è affetto da sindrome dell’intestino irritabile, malattie infiammatorie intestinali o diverticolite. Considerando la nota connessione tra aumento della permeabilità intestinale e migrazione batterica, tale studio può risultare prezioso anche nell’ambito delle patologie infettive vaginali (come candidosi, vaginiti e vaginosi) e urologiche (come cistiti, infezioni ricorrenti e prostatiti). Riveste un’importanza fondamentale nelle sindromi metaboliche (come il diabete di tipo II, l’ipercolesterolemia, l’iperinsulinemia, la steatosi epatica, l’obesità e il diabete gestazionale), poiché l’infiammazione cronica subclinica causata da alcune forme di disbiosi rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di tali patologie. Inoltre, è stato dimostrato il coinvolgimento delle disbiosi in malattie autoimmuni, allergie e in diverse patologie neurologiche, tra cui il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, i disturbi dello spettro autistico (ASD), la sindrome da iperattività e deficit di attenzione (ADHD) e i disturbi dell’umore, in particolare la depressione.

Microbiota e ginecologia

Nel contesto ginecologico, l’analisi del microbiota vaginale prima del concepimento o durante il primo trimestre di gravidanza consente di identificare i fattori di rischio noti per il parto prematuro e il basso peso alla nascita. Inoltre, questa valutazione permette di correggere eventuali disbiosi mediante l’uso di terapie batteriche appropriate. Nei casi di infezioni ricorrenti, come quelle delle vie urinarie, vaginali o la candidosi, l’analisi del microbiota fecale può fornire indicazioni sulla causa sottostante di una possibile aumentata permeabilità intestinale, che potrebbe essere dovuta a una traslocazione batterica anomala o alla proliferazione batterica eccessiva.

Microbiota ed asse intestino-cervello

La correlazione tra l’intestino e il cervello nella regolazione del dolore, nella sintesi di neurotrasmettitori e, di conseguenza, nell’influenzare gli stati d’animo, è sempre più riconosciuta. In particolare, in alcuni casi, il microbiota è emerso come uno dei fattori predisponenti allo sviluppo di alcune malattie neurologiche. I suoi effetti vanno oltre la semplice digestione: i microbi intestinali producono una vasta gamma di composti bioattivi, tra cui neurotrasmettitori come la serotonina e il GABA (acido gamma-aminobutirrico), che hanno un impatto significativo sul funzionamento del cervello e sul nostro stato emotivo.

Microbiota ed infezioni

L’intestino non solo costituisce la principale interfaccia con il mondo esterno, ma rappresenta anche il luogo in cui la maggior parte dei nostri meccanismi immunitari sono attivi. Di conseguenza, qualsiasi alterazione nella funzione di barriera intestinale può favorire la traslocazione di batteri o tossine nocive, promuovendo così l’insorgenza di processi infiammatori cronici e di infezioni ricorrenti. Inoltre, la disbiosi intestinale interferisce con il corretto sviluppo del sistema immunitario, il quale potrebbe reagire in modo eccessivo sia contro le strutture interne dell’organismo (autoimmunità) sia contro quelle esterne (allergie)

La visita per lo studio del Microbiota

La visita per la valutazione del microbiota inizia con un’attenta anamnesi, seguita dalla prescrizione di ulteriori indagini mirate e, se necessario, dall’esame del microbiota, un test semplice che coinvolge un campione fecale o un tampone vaginale. Durante l’analisi, verrà identificata la composizione batterica intestinale, eventuali disbiosi presenti e saranno suggerite terapie personalizzate, che potrebbero includere modifiche dietetiche, l’assunzione di integratori o probiotici specifici per la disbiosi individuata. Questo percorso è disponibile sia per adulti che per bambini. Presso il nostro Centro, la seconda visita permette una gestione continua della condizione, anche attraverso la telemedicina, con un esperto nella patologia individuata.

L’esame del microbiota fecale può essere eseguito sia su bambini che su adulti, con criteri di interpretazione specifici per ciascun gruppo di età. I risultati del test del microbiota fecale e vaginale saranno disponibili dopo circa un mese dalla sua esecuzione.

La visita nutrizionistica e microbiota

Attraverso la consulenza nutrizionale con l’analisi del microbiota, sarà possibile sviluppare un piano alimentare personalizzato che tenga conto degli aspetti medici, biologici e comportamentali del paziente. Questo percorso mira a promuovere uno stile di vita sano e, ove necessario, gestire le patologie correlate alla nutrizione e alla salute. L’analisi del microbiota, integrata nella visita nutrizionale, offre un approccio mirato per affrontare problemi intestinali e metabolici, utilizzando una combinazione sinergica di alimentazione, integratori nutrizionali, probiotici, prebiotici, attività fisica e correzione dello stile di vita.

Richiesta appuntamento

Compilando il form sarà ricontattato da un operatore del Poliambulatorio Koelliker D’Azeglio che concorderà con lei un appuntamento per l’erogazione della prestazione sanitaria. Il centro medico mette a disposizione dei propri pazienti prestazioni sanitarie di alto livello:

Oculistica, Day Surgery, Allergologia, Chirurgia Plastica, Chirurgia Vascolare, Medicina Interna, Dietologia, Ginecologia, Medicina Estetica, Ortopedia

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