Visione doppia, mal di testa e stanchezza oculare: quando l’ortottista può essere utile anche agli adulti
Mal di testa dopo molte ore al computer, difficoltà a mettere a fuoco, sensazione di occhi stanchi o, nei casi più evidenti, visione doppia. Sono disturbi che possono comparire frequentemente nella vita quotidiana, soprattutto quando si trascorrono molte ore davanti a computer, tablet e smartphone.
Spesso questi sintomi vengono attribuiti semplicemente alla stanchezza o all'utilizzo prolungato degli schermi. In realtà, quando sono ricorrenti o persistenti, possono essere collegati anche a un problema di coordinazione e motilità oculare.
È proprio in queste situazioni che può essere indicata una valutazione ortottica nell'adulto.
Che cos'è l'ortottica e di cosa si occupa l'ortottista?
L'ortottica è la disciplina che si occupa dello studio della visione binoculare, della motilità degli occhi e della loro capacità di lavorare insieme per produrre un'unica immagine.
Contrariamente a quanto si pensa, la valutazione ortottica non riguarda soltanto i bambini. Anche nell'adulto può essere utile per approfondire disturbi della visione che non dipendono necessariamente da un difetto refrattivo e che possono non essere individuati durante una semplice misurazione della vista.
L'ortottista valuta, tra gli altri aspetti, l'allineamento degli occhi, la motilità oculare, la capacità di convergenza e la coordinazione tra i due occhi.
Stanchezza visiva e mal di testa: quali sono i sintomi da non sottovalutare?
Trascorrere molte ore davanti a uno schermo non provoca necessariamente un problema ortottico, ma può mettere alla prova il sistema visivo e rendere più evidenti eventuali difficoltà già presenti.
Alcuni segnali meritano particolare attenzione, soprattutto quando si ripetono con frequenza:
- Mal di testa, in particolare dopo attività prolungate da vicino
- Affaticamento oculare durante la lettura o il lavoro al computer
- Visione sfocata, soprattutto dopo molte ore di lavoro
- Visione doppia o diplopia, intermittente o persistente
- Difficoltà a mantenere la concentrazione durante la lettura
- Difficoltà nel passare rapidamente dalla visione da vicino a quella da lontano
- Sensazione di pesantezza, bruciore o fastidio agli occhi.
Anche la secchezza oculare può contribuire alla sensazione di affaticamento durante l'utilizzo degli schermi. Quando si guarda a lungo un monitor, infatti, la frequenza dell'ammiccamento può diminuire, favorendo la comparsa di secchezza e irritazione.
Come si svolge la visita ortottica per adulti?
La visita ortottica è un esame non invasivo durante il quale vengono valutati diversi aspetti della funzionalità visiva.
A seconda delle necessità del paziente, l'ortottista può esaminare la motilità oculare, l'allineamento degli occhi, la capacità di convergenza, la visione binoculare e la capacità di fusione delle immagini.
Il risultato della valutazione permette di comprendere se i sintomi riferiti siano compatibili con un disturbo della funzione visiva e se sia opportuno intraprendere un percorso specifico o effettuare ulteriori accertamenti.
Quando rivolgersi all'ortottista?
Non è necessario aspettare che i disturbi diventino importanti. Una valutazione ortottica può essere presa in considerazione quando l'affaticamento visivo è frequente, quando il lavoro da vicino provoca mal di testa o difficoltà di concentrazione oppure quando compaiono alterazioni della visione binoculare.
Presso il Poliambulatorio Koelliker D'Azeglio è possibile effettuare una valutazione ortottica dedicata anche al paziente adulto, per approfondire eventuali disturbi della motilità e della visione binoculare e individuare, quando indicato, il percorso più appropriato.
Stanchezza visiva, mal di testa dopo il computer o difficoltà nella visione binoculare non devono essere necessariamente considerati disturbi con cui convivere: una valutazione specialistica può aiutare a comprenderne l'origine.